DPI, letteralmente DISPOSITIVI di PROTEZIONE INDIVIDUALE, si suddividono in 3 categorie in base al grado di rischio. Fanno parte del "kit" di molti lavoratori, indossati a scopo protettivo.
Un aspetto importantissimo - spesso non considerato come merita - è la qualità dei DPI. Sì, perché la sicurezza del lavoratore non può essere sacrificata in nome di un presunto risparmio. Tutti i dispositivi di protezione individuale devono avere la marcatura CE, leggibile e indelebile.
Tre categorie, tre tipoligie di rischio
Se i DPI di PRIMA CATEGORIA sono pensati per proteggere dai rischi di minore entità, quelli di TERZA CATEGORIA - com'è ovvio - sono dispositivi che proteggono da rischi importanti, che possono causare conseguenze molto serie.
Rientrano tra i RISCHI di PRIMA CATEGORIA:
☆ Lesioni meccaniche superficiali.
☆ Contatto con prodotti per la pulizia poco aggressivi o contatto prolungato con l'acqua.
☆ Contatto con superfici calde che non superino i 50° gradi.
☆Lesioni oculari dovute all'esposizione alla luce del sole (diverse dalle lesioni dovute all'osservazione del sole).
☆ Condizioni atmosferiche di natura non estrema.
Nei RISCHI di TERZA CATEGORIA, invece, troviamo:
☆ Sostanze e miscele pericolose per la salute.
☆ Atmosfere con carenza di ossigeno.
☆ Agenti biologici nocivi.
☆ Radiazioni ionizzanti.
☆Ambienti ad alta temperatura aventi effetti comparabili a quelli di una temperatura dell'aria di almeno 100°C.
☆Ambienti a bassa temperatura aventi effetti comparabili a quelli di una temperatura dell'aria di – 50 °C o inferiore.
☆ Cadute dall'alto.
☆ Scosse elettriche e lavoro sotto tensione.
☆ Annegamento.
☆ Tagli da seghe a catena portatili.
☆ Getti ad alta pressione.
☆ Ferite da proiettile o da coltello.
☆ Rumore nocivo.
La CATEGORIA II si delinea con il criterio dell’esclusione, cioè racchiude tutti i rischi non compresi nelle altre due.
Non solo DPI, anche FORMAZIONE
Quando si tratta di DPI di TERZA CATEGORIA, il lavoratore non solo deve conoscerli, ma deve anche essere addestrato a dovere per utilizzarli in modo corretto. Questo obbligo spetta al DATORE di LAVORO, che deve fornire sia i DPI che la formazione necessaria al lavoratore.
Una volta acquistati i DPI, consegnati ai lavoratori e formati gli stessi adeguatamente, tutto ok? Non proprio: i DPI vanno sottoposti a REGOLARI CONTROLLI, secondo le indicazioni fornite dal produttore, che è tenuto a specificare nelle istruzioni anche l'eventuale durata degli stessi.
E se l’azienda effettua LAVORI in QUOTA? Il lavoratore è esposto a un classico rischio di terza categoria - il rischio caduta dall'alto, che può causare un infortunio grave o addirittura il decesso. In questo caso, è fondamentale la formazione, per garantire la sicurezza: il CORSO LAVORI in QUOTA e DPI 3° CATEGORIA non è una scelta, ma una necessità.
